Recensione di Leonardo Cammi: 08/06/2005
Con il nuovo e terzo CD ‘Drama Of The Ages’ gli americani Jacobs Dream tornano sul mercato dopo ben quattro anni dall’ultima uscita, ossia ‘Theater Of War’, edito come sempre dalla Metal Blade. La nuova formazione fa registrare un ritorno di tutti i primi componenti del combo, fatta eccezione del nuovo singer Chaz Bond, che in questo album ha modo di ritagliarsi una bella fetta di primi piani.
La formula dei nostri non è cambiata di un millimetro e presenta ben dodici track di tradizionale power metal americano con testi di ispirazione cristiana. Il trademark dei nostri prevede quindi composizioni non eccessivamente complesse che non prevedono mai melodie semplici e dirette bensì riff spigolosi che necessitano i numerosi passaggi sullo stereo prima di conquistare l’ascoltatore.
Il punto debole di questo nuovo ‘Drama Of The Ages’ è purtroppo la produzione, un po’ impastata ed ovattata, che frena e mortifica l’aspetto strumentale e non rende pienamente giustizia alla buona prestazione dello screamer Chaz Bond.
Altro punto di forza della band sono sempre i due chitarristi Jon Noble e John Berry, che danno il meglio di sé in composizioni come ‘Forever Winter’, in cui gli assoli ispirati e ben eseguiti arrichiscono il valore complessivo della track, oppure anche in ‘Drowning Man’, per l’accostamento affascinante chitarra acustica-chitarra distorta. Il nuovo singer si fa invece valere in track come ‘Stand Or Fall’, che presenta cori particolarmente imponenti e permette al suo vocione potente di sovrastare anche il limite della poco riuscita registrazione.
Purtroppo, rispetto ad un discreto numero di song vincenti, si aggiungono anche un buon nugolo di tracce troppo anomine o astruse, che non riescono ad affondare, quali ad esempio ‘Spinning Leaf’ o ‘Third Way’. Il giudizio complessivo dell’opera quindi non si eleva oltre la sufficienza piena e non consente di consigliare in modo “forte” l’acquisto del CD. |