Recensione: Non esiste fan del DEATH METAL più estremo che durante il 2008 non abbia sentito parlare dei
JOB FOR A COWBOY, la giovane band dell’Arizona salita alla ribalta grazie al devastante album
“Genesis”, entrato in classifica negli USA al nr.54 ottenendo così la più alta entrata per una band
METAL all’ esordio dai tempi degli SLIPKNOT nel 1999!
Il 2009 segna un nuovo capitolo nella storia dei JOB FOR A COWBOY, Il nuovo album
“Ruination” è infatti uno dei titoli più attesi dell’anno, soprattutto fra gli appassionati del DEATH
METAL e fra i più giovani cultori del METAL ESTREMO più moderno.
Composto da dieci brani, “Ruination” suona più brutale e tecnico di quanto già non lo fosse il
suo predecessore, grazie anche all’ingresso in line-up del giovane batterista John Rice che, a
dispetto dell’età, può essere già accostato ai grandi maestri del genere. Il DEATH METAL dei
JFAC è velocissimo e molto intricato, con continui cambi di tempo, la voce del front-man Jonny
Davy che passa dal growling profondo allo scream più acuto ed un sound oscuro, plumbeo e
POTENTISSIMO! Non mancano però degli arrangiamenti insoliti e parti dalle atmosfere ricercate,
come nella title track, ma assolutamente niente di melodico, “Ruination” è un album DURISSIMO !
Divenuti ormai un vero e proprio punto di riferimento per migliaia di metal kids, i JOB FOR A
COWBOY sono quanto di meglio oggi possa uscire dal mondo del DEATH METAL più
MODERNO. Le loro precedenti uscite, “Doom” e “Genesis” sono diventate entrambe modelli da
imitare per centinaia di nuove bands. “Ruination” sarà IL disco di METAL ESTREMO del 2009.
In quest’ultimo anno e mezzo, i JFAC hanno attraversato tutto il mondo in tour con i colleghi THE
BLACK DAHLIA MURDER, oltre ad aver suonato nei festival più importanti, come Wacken, WIth
Full Force ed il Download Festival.
Il disco è stato registrato e mixato da Jason Suecof, già al lavoro con Trivium, All That Remains,
Devil Driver, The Black Dahlia Murder, Bury Your Dead e Chimaira. |