Recensione: Gruppo di cinque elementi della Brianza, I Ricordi d'Infanzia hanno pubblicato solamente un album ed un paio di singoli nel 1973. In precedenza avevano suonato con il nome Gli Aspidi, ed erano stati inseriti nella compilation della Fonit "Nuovi complessi d'avanguardia da Radio Montecarlo".
Con il nuovo nome I Ricordi d'Infanzia, a partire dal 1972, suonarono come spalla ai Pooh e alle Orme.
Io uomo contiene un ottimo rock progressivo, con mediocri testi sulla creazione del genere umano (tema ricorrente in molti concept-album dell'epoca). Tra i migliori degli otto brani, "Morire e non morire" e la iniziale "Caos", uno dei pochi con le tastiere in evidenza.
L'album, una volta pubblicato, passò praticamente inosservato a causa della mancata promozione della casa discografica; il gruppo cambiò formazione con l'ingresso di Gianni Bari (sax) e Ugo Biondi (tastiere) al posto di Cassina e Vergani, continuando a suonare fino al 1976.
[ fonte: www.italianprog.it ]
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