Recensione: Le scatenate macchine del GROOVE METAL /
EXTREME PROG ucraino JINJER tornano con il
loro atteso nuovo e quarto album, “Macro”.
Con il loro mix unico tra armonie belle e
aggressive, il pazzesco magnetismo della voce
della cantante Tatiana Shmayluk e le abilità
tecniche e la precisione della band, “Macro” è
una vera e propria forza della natura. Il
quartetto mostra in questo nuovo lavoro tutto il
suo caratteristico sound, che partendo dal
GROOVE METAL con elementi THRASH ed
HARDCORE degli esordi si è, nel corso di 10 anni
di attività, ampliato con una bella dose di
melodia, tecnica e contaminazioni varie,
arrivando ad essere un EXTREME PROG METAL
cattivo, potente ma anche molto vario. Dalla
traccia di apertura, “On the Top”, alla sapiente
musicalità di brani come “Pausing Death”, fino
all’heavy reggae di “Judgement (&
Punishment)”, i Jinjer sono ufficialmente
maturati con una personalità spiccata e non
hanno intenzione di fare prigionieri. Per fan di
Arch Enemy, Meshuggah, Tesseract, Periphery,
In This Moment e Gojira. |