Recensione: Gianni con il fratello Vittorio fonda il Banco del Mutuo Soccorso sul finire degli anni ’60, gruppo che diventerà l’alfiere in Italia e all’estero del nascente progressive rock. Negli anni ’80 Gianni lascia la band per seguire una sua personale ricerca musicale ed esplorare le tecnologie più avanzate. Nel 1988 esce il suo primo disco solista “Empusa”, su etichetta Virgin Records. Segue nel 1993 la pubblicazione di “Soft Songs”, brevi composizioni a cui parteciparono, tra gli altri, Sakamoto, Sarah Jane Morris e Andrea Parodi (Tazenda).
Seguono poi anni di studio e di ricerca con sporadiche apparizioni sulla scena musicale internazionale. Questo ritorno rappresenta la sintesi del suo recente percorso compositivo. Per quando possa sembrare strano, data la sua carriera e ricerca volta all’elettronica, é il primo disco in cui egli suona unicamente il pianoforte acustico.
Il titolo del nuovo opus “Miniature” vuole significare, con un linguaggio senza etichette e di grande fascino, il bisogno dell’artista di esprimere oggi pienamente la sua ‘summa’ compositiva e interpretativa. Le sei composizioni inedite sono eseguite al pianoforte (Steinway grand piano). Il disco è registrato con una serie di inedite tecnologie che hanno dato al suono del pianoforte una nuova dimensione e donano all’ascolto nuove sensazioni sonore. |