Recensione: HOLLAND
GENRE: symphonic rock
LABEL: THE LASER'S EDGE
WEBSITE: KA official site
REVIEWED: 2004 APRIL 8TH
RATING: 85/100
Nostalgici del lato più melodico e romantico del progressive rock ? Come spesso è capitato negli ultimi anni ci pensa l'Olanda a colmare il vuoto, facendosi forte di una scena neo-progressive folta e di ottima qualità in ambito europeo. Qui parliamo dei Knight Area il cui debutto "The Sun Also Rises" non passerà sicuramente inosservato ed attrarrà l'attenzione di coloro che hanno vissuto in prima persona ed intensamente amato l'esplosione del neo-progressive romantico dei primi anni ottanta. Nonostante le malcelate derivazioni di stampo Iq, Pendragon e Marillion, l'album ha dolcemente risvegliato il mio subconscio da sempre amante di queste sonorità e ciò che rende "The Sun Also Rises" ancora più attraente è il fatto che sia stato abbozzato addirittura vent'anni fa dal leader e multistrumentista Gerben Klazinga, misteriosamente tenuto nel cassetto per diverso tempo e poi ripescato. Senza inutili preamboli, l'album entra subito nel vivo con la scintillante "The Gate Of Eternity" dove i Knight Area ci mostrano di che pasta sono fatti. Un delizioso prog romantico e molto orecchiabile ricchissimo di fini arrangiamenti e di melodie accattivanti calati in un contesto a dire il vero ancor più morbido ed acustico degli album di Iq e Pendragon. "Conspiracy" è il mio brano preferito: incipit di tastiere giocose alla Garden Party, ritmica di chitarra sempre di stampo Marillion ed un finale emozionante di chitarra/tastiere che farebbe spiccare il volo anche a chi di ali non è dotato. Ottimo veramente il cantante Mark Smit che non ha certo la personalità e l'estro di Peter Nicholls e di Fish, ma che gioca tutte le sue carte sulla buona tecnica e l'ugola pulita di cui è dotato. Dopo le prime tre tracce mozzafiato il disco procede su buoni livelli ma senza raggiungere i livelli di eccellenza fino a lì assaporati. "Forever Row" ha un buon dinamismo mentre nella strumentale "The Sun Also Rises" ed in "Mortal Brow" (splendida sinfonia di tastiere nel finale !!) ritornano protagoniste le atmosfere melliflue e molto evocative che contraddistinguono lo stile degli olandesi. "Conviction", addirittura, sconfina nei territori Aor con un ritornello radiofonico molto catchy e "Moods Inspiring Clouds" rievoca i Pink Floyd delle ultime uscite discografiche.
Insomma, se non accettate l'idea che "Ever" degli Iq, "Beat The Drum" dei Pallas ed il più recente disco dei Satellite soffrano di solitudine nel vostro scaffale stipato di cd, affiancategli senza timore una copia di "The Sun Also Rises" dei Knight Area. Consigliato !!
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